La disarmante ed imperscrutabile unicità del diamante

Michele Porta

Poesia

Il trambusto mattutino,

la vitalità delle genti,

la frenesia della vita

mi attorniano,

quasi mi assediano.

Percepisco il rumore di ogni singola tazzina,

ognuna,librata in aria, partecipa di un’armonia soave.

Rimembro la lucentezza del diamante,

la sua unicità disarmante.

La mia soggettività in modo sorprendente lo percepisce,

e docilmente custodisce.

Cerco di vanificare,

abbagliato da esso,

l’asfissiante privazione,

l’aurea cassaforte dell’inconscio,

l’antro desolato ed ermetico.

Desidero conoscere la sua divin natura,

contemplare,

non contaminare.

Sono solo un mortale,

incalzato dall’etereità dell’intercettabile perfezione astrale.